Rocktime! Jimi Hendrix, Pink Floyd, Queen!
Di solito mercoledì il Cocosauro diventa Cocosauronfolo, i neuroni sono in fermo biologico e chiedono pietà e tanta sana musica :) Beh, accontentiamoli!
Vi farò ripercorrere un po' di storia della musica dalle origini ai giorni nostri, dal rock al jazz passando per il pop, il reggae, il folk e tutti gli altri generi con le loro sfumature, in tutte le lingue che possano esistere (prometto che con il giapponese ci andrò piano), da continente a continente, dai video ufficiali alle versioni in studio o in live... In base a cosa porta il vento dell'ispirazione!
Oggi andiamo con tre pilastri del rock! Anni sessanta, settanta e ottanta, dai tempi in cui Jimi Hendrix infuocava le piazze e chitarre con i suoi assoli da brivido, a quelli dei Pink Floyd e i loro brani strumentali da lasciare senza fiato, concludendo con i Queen e la magia del ritmo delle note...
Ho preso solo alcuni dei loro pezzi più famosi, per lasciarvi il piacere della scoperta o dell'attesa di nuovi post ;)
Nella versione di Hey Joe potete notare come, circa a metà canzone, Jimi Hendrix inizi a fare un assolo di chitarra con la bocca... Della serie, don't try this at home!
Qui sotto invece Red House, in una versione da studio molto blues...
Dei Pink Floyd invece tocca alla prima parte di Shine on Your Crazy Diamond e Time, due (dei tanti) capolavori...
Era il 1986 quando uscì A Kind of Magic, l'album dei Queen che ci ha regalato pezzi da cornice come l'omonima (e anche tra le mie preferite del gruppo londinese) A Kind of Magic e Who Wants to Live Forever.
Ps: sono alla fine del post e non ho resistito... A scrivere "anni '70", "rock", "pilastri", la tentazione è stata troppo forte. Bonus track! The Arrows, I Love Rock N Roll!
Le fantastiche avventure del consigliere Scalia! Puntata n°1!
Oggi è il giorno degli amanti della tragicommedia alla acese! Il consigliere Scalia di Acireale si cimenta nella denuncia di un muro che sta cadendo a pezzi (e che andrebbe veramente sistemato con urgenza), provando a farsi intervistare. Non so voi, ma fossi stato nel cameraman mi sarei ribaltato dalle risate!
Vi sconsiglio però di pensare che queste persone le paghiamo noi... Buona visione a tutti! :)
Le cose più rivoluzionarie che si possano fare
Ci sono due cose che se le scopri la tua vita cambia radicalmente e sarà troppo tardi per tornare indietro... Sono forse le più banali e scontate che potrebbero esistere, e come tutte le cose più banali e scontate ci sfuggono da sotto il naso come se niente fosse lasciandoci in balia della tempesta...
Lo spazio e il tempo.
State bene attenti alle parole che sto per scrivere perché credo che difficilmente le ripeterò, non mi è mai piaciuta la trattazione filosofica in pubblico e mi sa che questo post è un evento raro. Se lo sto facendo è solo perché giorno dopo giorno mi rendo conto sempre di più che potrebbe essere utile a qualcuno, per uscire dalla baratro della follia in cui ci vorrebbero fare entrare con tutto quello che ci mettono davanti non appena alziamo lo sguardo.
Perché proprio lo spazio e il tempo? Potrei parlare di qualsiasi altro argomento, ma mancherebbero i due mattoncini della base della piramide.
Viviamo in una società che ci ha fatto credere che la nostra esistenza sia legata al prodotto interno lordo del nostro paese, in cui le cose che ci fanno somigliare più a robot che ad esseri umani siano quelle di cui non si possa fare a meno, in cui vivi per avere sempre più cose, per consumare, distruggere, ricostruire e riconsumare... Siamo pieni di oggetti, bombardati quotidianamente da notizie che ci dicono che tutto va male, che dobbiamo lavorare di più, produrre, fare sacrifici per dei pezzi di carta stampati dalle banche a trenta centesimi l'uno, accumulare ricchezze inutili, fare guerre contro altri esseri umani come noi, rinunciare alla salute e alla Terra che lasceremo ai nostri figli, ignorando tra l'altro tutte le meraviglie che abbiamo attorno e di cui non ci curiamo... Tutto questo per cosa?
Pazzia! Pura pazzia...
Lo spazio e il tempo qui giocano un ruolo fondamentale, se ne riprendiamo la concezione l'incubo finisce. Provate per dieci minuti a isolarvi da ciò che vi sta attorno, pensate ad un momento in cui siete stati davvero felici (e voglio sperare che non sia quando avete comprato il maxi televisore nuovo), poi fate caso a quelle che sono le vostre giornate, alla effettiva utilità degli oggetti che riempiono le nostre case e che ci dicono ogni giorno di comprare lavorando di più, alle persone a cui hai preferito i soldi, a tutte le sere in cui sei rimasto in ufficio a sgobbare per comprare il macchinone invece di tornare a casa e goderti la famiglia o gli amici, poi pensa anche che mentre tu smarmitti in città per farti vedere dagli amici ci sono delle persone che muoiono per il tuo petrolio, pensa anche a tutto ciò a cui hai rinunciato in buona parte della tua vita per "fare carriera" e guadagnare mille euro in più dopo trent'anni di servizio quando sarebbe bastato quello che avevi prima, pensa a tutte le cose che avresti potuto fare mentre studiavi dieci ore al giorno...
Scegli cosa veramente conta nella tua vita, sappi che quando sarai al capolinea non ti rimarrà altro che quello che hai dentro e che di buono, anche se piccolo, hai lasciato all'umanità, e che forse non ne vale la pena di aver vissuto con la paura dello spread, con la brama del denaro, con il lavoro frenetico e tutte le altre cose che ci fanno dimenticare ciò per cui vale la pena vivere. Non sto dicendo che ce ne dobbiamo fregare di tutto e di tutti, che dobbiamo diventare dei nullafacenti, tutto il contrario... Impegnamoci a cambiare le cose! Si tratta semplicemente di dare il giusto valore alla realtà e sistemare in cima alla scaletta delle priorità ciò che è veramente importante, tutto il resto verrà da sé.
Staccare il nostro ritmo biologico dalle ultime news e dall'andamento della borsa, mettere di nuovo l'uomo al centro del mondo e non gli oggetti. Il tutto insieme ad un sorriso.
Sono le cose più rivoluzionarie che si possano fare.
Approfondiremo fra qualche post ;)
Lo spazio e il tempo.
State bene attenti alle parole che sto per scrivere perché credo che difficilmente le ripeterò, non mi è mai piaciuta la trattazione filosofica in pubblico e mi sa che questo post è un evento raro. Se lo sto facendo è solo perché giorno dopo giorno mi rendo conto sempre di più che potrebbe essere utile a qualcuno, per uscire dalla baratro della follia in cui ci vorrebbero fare entrare con tutto quello che ci mettono davanti non appena alziamo lo sguardo.
Perché proprio lo spazio e il tempo? Potrei parlare di qualsiasi altro argomento, ma mancherebbero i due mattoncini della base della piramide.
Viviamo in una società che ci ha fatto credere che la nostra esistenza sia legata al prodotto interno lordo del nostro paese, in cui le cose che ci fanno somigliare più a robot che ad esseri umani siano quelle di cui non si possa fare a meno, in cui vivi per avere sempre più cose, per consumare, distruggere, ricostruire e riconsumare... Siamo pieni di oggetti, bombardati quotidianamente da notizie che ci dicono che tutto va male, che dobbiamo lavorare di più, produrre, fare sacrifici per dei pezzi di carta stampati dalle banche a trenta centesimi l'uno, accumulare ricchezze inutili, fare guerre contro altri esseri umani come noi, rinunciare alla salute e alla Terra che lasceremo ai nostri figli, ignorando tra l'altro tutte le meraviglie che abbiamo attorno e di cui non ci curiamo... Tutto questo per cosa?
Pazzia! Pura pazzia...
Lo spazio e il tempo qui giocano un ruolo fondamentale, se ne riprendiamo la concezione l'incubo finisce. Provate per dieci minuti a isolarvi da ciò che vi sta attorno, pensate ad un momento in cui siete stati davvero felici (e voglio sperare che non sia quando avete comprato il maxi televisore nuovo), poi fate caso a quelle che sono le vostre giornate, alla effettiva utilità degli oggetti che riempiono le nostre case e che ci dicono ogni giorno di comprare lavorando di più, alle persone a cui hai preferito i soldi, a tutte le sere in cui sei rimasto in ufficio a sgobbare per comprare il macchinone invece di tornare a casa e goderti la famiglia o gli amici, poi pensa anche che mentre tu smarmitti in città per farti vedere dagli amici ci sono delle persone che muoiono per il tuo petrolio, pensa anche a tutto ciò a cui hai rinunciato in buona parte della tua vita per "fare carriera" e guadagnare mille euro in più dopo trent'anni di servizio quando sarebbe bastato quello che avevi prima, pensa a tutte le cose che avresti potuto fare mentre studiavi dieci ore al giorno...
Scegli cosa veramente conta nella tua vita, sappi che quando sarai al capolinea non ti rimarrà altro che quello che hai dentro e che di buono, anche se piccolo, hai lasciato all'umanità, e che forse non ne vale la pena di aver vissuto con la paura dello spread, con la brama del denaro, con il lavoro frenetico e tutte le altre cose che ci fanno dimenticare ciò per cui vale la pena vivere. Non sto dicendo che ce ne dobbiamo fregare di tutto e di tutti, che dobbiamo diventare dei nullafacenti, tutto il contrario... Impegnamoci a cambiare le cose! Si tratta semplicemente di dare il giusto valore alla realtà e sistemare in cima alla scaletta delle priorità ciò che è veramente importante, tutto il resto verrà da sé.
Staccare il nostro ritmo biologico dalle ultime news e dall'andamento della borsa, mettere di nuovo l'uomo al centro del mondo e non gli oggetti. Il tutto insieme ad un sorriso.
Sono le cose più rivoluzionarie che si possano fare.
Approfondiremo fra qualche post ;)
Coming back soon!
Fra poco il blog tornerà operativo, con tanti nuovi contenuti e una modalità diversa di aggiornamento, che non lo dovrebbe lasciare più a secco... Stay tuned! ;)
Aggiornamento del 25(e anche del 26)/11/2011: ci siamo! Fra qualche ora si riprende! Vado a recuperare un po' di sonno e... A più tardi! :D
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