Niente ora legale!

Ritorna l'ora solare. Adesso di legale in Italia non c'è rimasto proprio nulla.

Va via l'ora legale. Schifata.

Marcegaglia: "L'Italia è alla paralisi". Funzionano solo i genitali.

Internet arriva in vetta all'Everest. Quest'anno previste valanghe di siti porno.

Il Papa: "i peccatori possono riscattarsi". Ad esempio i gay possono andare in convento.

Sospeso il concorso per notai, è caos. Meglio, ce ne sono troppi in giro.

Bertolaso: «Eruzione Vesuvio non sarebbe disgrazia». Solo un modo intelligente di risolvere il problema dei rifiuti.

Bertolaso: «Eruzione Vesuvio non sarebbe disgrazia». In confronto alla sfiga che potrebbe portare Berlusconi.

Bergamo, sorpresi dal sindaco a frugare fra i rifuti: arrestati per furto aggravato. Nel palazzo di città.

Ciclismo: il viagra è utile per le volate. E quando sali sul podio con le signorine.

(Il problema è che ti beccano subito, non appena ti baciano le ragazze!)

Seal... Secret!



Oggi mini-post perché sto correndo a letto dopo un bellissimo pomeriggio di studio... E vi consiglio questa bellissima canzone di Seal, da ascoltare prima di andare a dormire ;). Si chiama "Secret" ed è veramente molto bella, così come è spettacolare la voce dell'artista, che ho conosciuto da poco e ha lasciato il segno!

Buona notte a tutti!

You must know me
I’m one of your secrets
You must know me
I’m one of your secrets
I belong to you
I belong to you
And you belong to me
You must know me
I’m one of your secrets
From what I see
You’re trying hard to keep it
Oh yes you are
Well I belong to you
I belong to you
I belong to you
And you belong to me
Look at me
I’m your heart’s keeper
Met for 3:21 AM
She will be here
Oh yes she will
And I belong to you
Yes I belong to you
I belong to you
And you belong to me
Look at me
I’m one of your secrets
From what I see
You’re trying hard to keep it
Oh yeah
But I belong to you
I belong to you
I belong to you
And you belong to me
You belong to me
You belong to me

Qui un altro video di un'esebizione live, qualità... Non c'è che dire!

Rifiutiamo il rifiuto, riprendiamoci la nostra vita!

Ciao a tutti! Finalmente dopo una lunga assenza per cause di forza purtroppo maggiore, ritorno felicemente a scrivere sul blog :) Felicemente per la ripresa, non tanto per ciò di cui vi parlerò... Tema di scottante e perpetua attualità, di quelli che non si possono far passare inosservati a meno che di fare sparire i giornalisti per nascondere il problema. E indovinate qual'è? L'ennesimo scandalo di Berlusconi! E' stato scoperto anche con una suora... No scherzo, è d'obbligo spendere un post sulla crisi che tormenta la Campania da anni, quella della gestione dei rifiuti.


Partiamo proprio da quest'ultima parola... "Rifiuti". Cosa sono? Secondo la mentalità più diffusa, sono quelle cose che noi non vogliamo più e che appunto rifiutiamo. Dove sta l'errore? Molte persone non vedono, o non vogliono vedere, nei cosiddetti "rifiuti" una risorsa, e siccome oltre agli elettori anche gli eletti hanno questa non-mentalità (e purtroppo interessi nel caso di quest'ultimi), il rifiuto rimane rifiuto così come il rifiuto di capire.


Tutti questi problemi mentali portano a quelli pratici, infatti una volta che il rifiuto non diventa una risorsa ma "monnezza", si devono trovare dei posti in cui collocarlo e in cui deve stare in compagnia di altri suoi simili, fino a quando non finirà di avere nuovi amici perché la discarica non ne potrà contenere più. Poi se ne dovranno aprire altre, ampliare le esistenti, distruggere l'ambiente, la salute, la vita e le balle dei cittadini. E siccome siamo pure in Italia, dobbiamo contare anche che tutte queste cose spesso non vengono fatte a norma di legge e che si infiltra anche la criminalità organizzata. Non è bellissimo? No.


E come dimenticare i termolavorizzatori (il nome simpatico degli inceneritori) che non solo bruciano i rifiuti che in realtà sono risorse (quindi bruciano risorse), ma anche inquinano e sono pericolosi per l'ambiente e la salute dei cittadini. Mettiamoci anche che ci sono gruppi privati (vi ricordate ad esempio l'Impregilo?) che hanno tutto l'interesse (loro) a costruirli e fanno pressioni ovunque affinché possano regalarceli a cifre modestissime, e molti amministratori coraggiosissimi e virtuosissimi non esitano a negare tali concessioni...
A tutte queste schifezze che vi ho elencato una soluzione c'è, e si chiama Rifiuti Zero. Il concetto è semplice: riduciamo gli sprechi, riusiamo il riusabile e ricicliamo (non il denaro). A Vedelago, in Italia (si, in Italia!), si ricicla praticamente tutto, con delle normative sulla riduzione si possono eliminare dal circuito gli sprechi di materiale che non dovrebbe essere messo in circolazione già a monte, e si possono (perché esistono) diffondere i prodotti riutilizzabili, facendo estinguere l'usa e getta, modo barbaro di trattare gli oggetti. E questi sono solo alcuni rimedi di tante azioni semplici che si potrebbero intraprendere adottando la strategia Rifiuti Zero e facendo lavorare un pochino il cervello...
Quanto ancora dovranno (e dovremo far) distruggere il nostro territorio, la nostra salute, il nostro futuro? La Campania domani potrebbe essere qualsiasi regione italiana... E spero da Acireale di non dovervi dare qualche brutta notizia perché stiamo precipitando e il fondo non è distante...

I'm tonning!

Il Cocosauro sta tonnando! Spera domani di riprendere l'attività bloggarizia :D A presto! :)

Fuori i giornali dalle scuole. Venga finanziata l'istruzione, non l'editoria!


Ottobre... Inizia il periodo caldo anche per chi non sciopera o protesta (perché tanto il lavoro non ce l'ha) tutto l'anno nel mondo della scuola, e mi trovo a riflettere sull'utilità di questo modo di manifestare il disagio: al giorno d'oggi qual'è? Solo una, quella di far capire a chi non protesta e a chi taglia (o fa riforme, se volete chiamarle così), che non sei d'accordo. Stop. Per il resto possiamo stare certi che non li fermeremo mai con qualche corteo, se ne fregano altamente in casi molto più gravi, quindi figuriamoci questo. Anzi, forse scioperando si fanno risparmiare anche un po' di soldini allo Stato.

Allora non dobbiamo fare niente? Ovviamente no. Le forme di protesta che devono intraprendere le scuole per ottenere qualche risultato concreto non sono gli scioperi di un giorno, ma percorsi di boicottaggio verso tutto ciò che mantiene ancora in piedi il sistema. Dall'abolizione dei viaggi di istruzione al blocco dell'adozione dei libri di testo, passando anche per gesti che vanno oltre il valore economico e toccano la disobbedienza civile. Oggi vi voglio parlare proprio di uno di questi che mi è venuto in mente.

I cittadini italiani pagano quasi un miliardo di euro l'anno di contributi pubblici all'editoria, un enorme spreco di denaro pubblico che consente a molti giornaletti, giornalini e testate "importanti" di continuare a stampare, e anche in quantità esagerate rispetto alle copie realmente vendute. Praticamente finanziamo giornali che fanno tutto fuorché un'informazione corretta, che hanno dietro partiti, gruppi privati (li vogliamo contare i membri dei consigli di amministrazione delle testate che sono anche in altre aziende?), chi fa avere i finanziamenti e chi più ne ha più ne metta. Questa è solo un'aggravante al fatto che stiamo violando con lo spreco (di soldi pubblici!) uno dei principi fondamentali su cui dovrebbe essere basata l'economia, non puoi produrre più di quanto vendi, i giornali li deve pagare chi li legge.

E dato che sono obbligati a stampare per ricevere i finanziamenti, si sono inventati le copie omaggio per le scuole, simpatiche supposte di disinformazione che colpiscono quotidianamente gli studenti di tutta Italia. Gli istituti scolastici, se vogliono essere coerenti con la protesta contro i tagli alla scuola pubblica, devono rifiutare le copie di tutti i giornali e dichiarare pubblicamente di non volerne. Fuori i partiti, i gruppi e gli interessi dei privati dalle scuole (non ci devono stare!), quel miliardo di euro va all'istruzione statale, i giornali (che per giunta non servono i cittadini) li paghino i loro lettori, e che se li tengano per sé.

Rifiutateli, mandateli indietro, comunicate a chi li manda di non volerne più. E soprattutto, fate sapere a più persone possibile il perché della protesta. E' tempo di muoVerci e non fermarci più!

Ps: il Fatto Quotidiano, è l'unico giornale che sta in piedi esclusivamente grazie ai lettori che comprano, perché rifiuta ogni tipo di finanziamento pubblico.

Pps: ma ci pensate, oltre a tutto, che spreco di carta?
(dopo la bici ovviamente :D)

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